L’ADIGE Bere fa male: parola di giovani di CHIARA PEDRAZZOLLI PERGINE - «Liberi da... liberi di...», è il progetto per la promozione della salute proposto quest’anno dal coordinamento alcol e guida della Valsugana (Comprensorio C4, Centro di alcologia, i Comuni di Levico, Pergine, Piné, Civezzano ed alcuni istituti scolastici) che verrà realizzato nel mese di maggio lungo le vie del centro di Pergine Valsugana. La proposta è destinata ai giovani, ma non solo. Un modo per far riflettere la città sugli stili di vita, giovanili e non. Ma anche una occasione per i ragazzi per prendere coscienza delle capacità, assumere decisioni responsabili tramite una metodologia nuova: la peer education (educazione tra pari). Obiettivo è sviluppare un pensiero critico sui fattori che condizionano le scelte, in modo da renderle il più possibile libere. Per l’arco di due giornate intere, Pergine sarà «occupata» dai giovani che potranno divertirsi, ma sempre tenendo presente che la «due giorni» è all’insegna della salute. Sono previsti concerti con gruppi locali, discoteca, rappresentazioni teatrali, stand di associazioni di volontariato, ma anche la premiazione finale di un concorso indetto all’interno delle scuole elementari e medie e un convegno riguardante «I giovani e gli stili di vita». Anche i bar aderiranno all’iniziativa e per l’occasione offriranno esclusivamente bibite analcoliche. Al progetto stanno lavorando i centri giovani dei comuni aderenti al coordinamento e gli istituti scolastici. Ma a chi spetta il compito di «consapevolizzare» i ragazzi? La risposta è semplice: ad altri ragazzi. Chi meglio di un adolescente conosce e capisce le emozioni, i sentimenti, i pensieri e i turbamenti di un coetaneo? Ecco quindi che dopo aver brevemente illustrato l’idea che veniva dal Coordinamento, i rappresentanti dell’Istituto «Marie Curie» hanno invitato, lo scorso gennaio, gli studenti di terza e quarta ad autocandidarsi come Peer Leader . Il Peer Leader è una persona che, come dice la parola stessa, è pari alle altre: non assume ruoli di potere o di comando, ma allo stesso tempo è un esperto, ha ricevuto una formazione di base sulla salute, sui fattori che agevolano le scelte libere e su quelli che provocano delle scelte acritiche. È importante che i ragazzi siano uniti e che esista un interscambio di esperienze e idee tra i Peerer . Il gruppo, non viene lasciato in balìa di se stesso: viene seguito da un gruppo di docenti e da esperti dell’Azienda sanitaria. Obiettivo specifico dei ragazzi del Curie è un convegno-happening che si terrà durante la due giorni, dedicato a tutti gli studenti. I ragazzi (circa 15 i peer leader ) sembrano avere le idee chiare: «Noi non siamo capi, siamo rappresentanti del pensiero dei giovani e, come tali, cerchiamo di aiutarli nell’evitare di compiere scelte sbagliate». Decise sono le parole di Marta Comin che assieme a Diego Fioravanti dimostrano molto entusiasmo e voglia di fare. «Essere Peer Leader ? Provare a dare l’esempio e riuscire a pensare prima di agire - sostiene Diego - il nostro obiettivo è quello di far riflettere i nostri coetanei e di portarli a pensare che tutte le scelte influenzano la vita». «Per noi essere Peerer vuol dire diventare competenti rispetto alle tematiche che il gruppo tratta, ma anche responsabili, mature e consapevoli delle nostre azioni» affermano Paola Rampelotto , Deborah Moschen e Alice Trentin . Il clima che si respira è pieno di entusiasmo e ricco di aspettative: «Io vorrei far capire a questa disperata generazione di giovani che bere, fumare, assumere sostanze stupefacenti e trascurare la propria salute fa male, crea dipendenza e non ti rende più figo» precisa Paola. Diego la pensa allo stesso modo ma aggiunge: «Vorrei riuscire a coinvolgere il maggior numero di persone possibili per sensibilizzarle a questo problema che si sta facendo sempre più grave e diffuso». Una situazione che non va presa sottogamba: i dati parlano chiaro e gli incidenti stradali per l’uso di alcol o stupefacenti non accennano a calare. COMUNICATO STAMPA Al Presidente della Regione Veneto L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada
con comunicato del 5/01/2007 aveva espresso il proprio apprezzamento per
l’iniziativa della Regione Veneto, che con il disegno di legge n. 117 sulla
"Disciplina dell’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e
bevande" aveva deciso di mettere in atto azioni concrete per la
prevenzione degli incidenti stradali, anticipando l’orario di apertura delle
discoteche alle ore 22 e di chiusura alle ore 3 e, cosa ancora più
importante, aveva stabilito la sospensione della vendita e somministrazione di
alcolici a partire dalle ora 1. anno 2005 - incidenti 17.425 morti 540 feriti 24.122 Come si vede, il decremento su quattro anni è poco
significativo, mentre l’obiettivo del dimezzamento non solo deve essere
raggiunto ma deve essere anche superato per raggiungere l’obiettivo di
"nessun incidente", come ci suggerisce lo slogan della Settimana
Mondiale della Sicurezza Stradale del 23/29 aprile 2007. GAZZETTA DEL SUD A Chieti. Due persone perdono la vita in un incidente nel
Milanese Scontro frontale auto-ambulanza a causa dell’alcol: cinque
morti CHIETI Alta velocità e ancora
una volta alcol sono le cause di quello che è stato uno dei peggiori
incidenti su strada delle festività pasquali di quest’anno. Cinque morti, quattro
amici che avevano bevuto più di quanto consentito per guidare e che hanno
imboccato contromano una strada percorsa da un’ambulanza a sirene spiegate
con a bordo una paziente. In ospedale, quest’ultima, non è mai arrivata. La
strada interessata è la Fondovalle Alento, una bretella sotto Chieti che
collega la costa con l’entroterra. Dopo una cena insieme i cinque amici, su
un’Audi 80, sorpassata un’auto, hanno imboccato contromano la biforcazione in
fondo ad un rettilineo, andando a scontrarsi con un’ambulanza diretta in
ospedale a sirene spiegate. Con l’impatto l’ambulanza si è ribaltata: morta sul
colpo la paziente, una donna 65enne di Miglianico (Chieti), feriti i due
infermieri e la conducente; nell’auto, accartocciata quasi completamente, sono
morti sul colpo in tre. Degli altri due che hanno raggiunto l’ospedale di
Chieti uno è morto tre ore dopo, durante un’intervento chirurgico, l’altro è
ancora in prognosi riservata. Un altro grave incidente stradale si è verificato, ieri pomeriggio, nel Milanese: due morti e tre feriti. L’incidente è avvenuto lungo la strada statale 415 Paullese, una dozzina di chilometri a Est di Milano. Le due persone morte nello scontro, una donna di 74 anni e un uomo di 65, viaggiavano a bordo della loro autovettura, una Peugeot 206, quando è piombata loro addosso, in contromano, una Renault Megane. IL MATTINO (Caserta) Tornano a casa in bici, investiti e uccisi ANTONIO PISANI
Un weekend di traffico intenso sulla strade casertane rovinato da un unico ma gravissimo incidente avvenuto sabato sera e in cui hanno perso le vita due immigrati indiani mentre un terzo è in prognosi riservata. L’episodio che ha insanguinato il fine settimana pasquale è avvenuto intorno alle 20.30 all’altezza del nuovo cimitero di Castelvolturno, sul cavalcavia della strada provinciale 333 che collega Grazzanise a Castelvolturno. I tre cittadini indiani, tutti sprovvisti di documenti, stavano viaggiando in bicicletta ai margini della carreggiata, in una zona in cui la visibilità è scarsissima, quando sono stati centrati in pieno da una Rover 200 guidata da un 27enne di Castelvolturno, Giuseppe Di Puorto. Il giovane, che come hanno accertato più tardi i carabinieri aveva alzato il gomito, non li ha visti: sotto l’influenza dell’alcol infatti, è piombato a tutta velocità sui tre ciclisti senza nemmeno tentare la frenata. L’impatto è stato violentissimo, gli immigrati sono stati sbalzati a molti metri di distanza; uno è morto sul colpo, il secondo mentre veniva trasportato d’urgenza alla clinica Pinetagrande. Il terzo invece, con gravissime fratture al cranio e agli arti inferiori e superiori, lotta tuttora tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Caserta. Il 27enne Di Puorto ha prestato i primi soccorsi dopo aver chiamato il 118 e dopo è stato condotto in ospedale dove gli è stato diagnosticato un trauma cervicale; quindi i carabinieri della stazione di Castelvolturno lo hanno denunciato per omicidio colposo e lesioni colpose gravissime. Le indagini dei militari proseguono ora per accertare l’identità dei tre extracomunitari. IL GAZZETTINO DUE GRAVI INCIDENTI Con l’auto contromano: sette morti Alta velocità e ancora una volta
alcol sono le cause di quello che è stato uno dei peggiori incidenti su strada
delle festività pasquali di quest’anno. Cinque morti, quattro amici che avevano
bevuto più di quanto consentito per guidare e che hanno imboccato contromano
una strada percorsa da un’ambulanza a sirene spiegate con a bordo una paziente.
In ospedale, quest’ultima, non è mai arrivata. La strada interessata è la
Fondovalle Alento, una bretella sotto Chieti che collega la costa con
l’entroterra. Dopo una cena insieme i cinque amici, su un’Audi 80, sorpassata
un’auto, hanno imboccato contromano la biforcazione in fondo ad un rettilineo,
andando a scontrarsi con un’ambulanza diretta in ospedale a sirene spiegate.
Ben visibile, secondo gli accertamenti della polizia stradale, il divieto di
accesso ignorato però dal conducente dell’Audi. Quest’ultima procedeva a
velocità sostenuta, secondo la testimonianza degli occupanti della vettura
superata. Un altro grave incidente stradale si è verificato, ieri pomeriggio, nel Milanese. Il bilancio dello scontro è di due morti e tre feriti. L’incidente è avvenuto lungo la strada statale 415 Paullese, all’altezza del comune di Paullo, una dozzina di chilometri a Est di Milano. Secondo le testimonianze raccolte dalla Polstrada, le due persone che hanno perso la vita nello scontro stavano viaggiando tranquillamente a bordo della loro autovettura, una Peugeot 206, quando è piombata loro addosso, in contromano, una Renault Megane. I deceduti sono una donna di 74 anni e un uomo di 65. I tre feriti sono stati ricoverati all’ospedale di Melegnano (Lodi). Dai primi accertamenti sembra che la Megane, che viaggiava a velocità sostenuta, all’altezza di Zelo Buon Persico, frazione di Paullo, si sia trovata davanti una coda di auto ferme al semaforo. Preso in contropiede, il conducente dell’auto ha scartato, per evitare un tamponamento, invadendo però l’altra corsia e finendo frontalmente contro la 206. IL GIORNALE DI VICENZA Incidente a Rossano. Coinvolte le vetture di due romeni, uno
dei quali ubriaco di Davide Moro Un giovane rumeno di 25 anni, N. D., che si trova nel
Bassanese per trascorrere le vacanze pasquali a casa di parenti, si trova
ricoverato in fin di vita nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Belluno
dopo essere stato centrato da un automobilista ubriaco. Lo schianto è avvenuto
intorno alle 21 di domenica a Rossano, in via Bessica, lungo la strada che
conduce a Loria. MARKETPRESS.INFO STRAGI DEL SABATO SERA: PACCHETTO DI MISURE PER
FRONTEGGIARE IL FENOMENO Ancona, 10 aprile 2007 - Un pacchetto di misure per fronteggiare il fenomeno delle stragi del sabato sera. E´ quanto e` stato deciso al termine della riunione del Comitato provinciale per l´ordine e la sicurezza pubblica, svoltasi questa mattina nella sede della Giunta Regionale. Il pacchetto, articolato e complesso, sara` operativo fino alla fine di settembre, tutti i fine settimana, dall´una di notte alle nove del mattino. Prevede il potenziamento delle attivita` di prevenzione, controllo e presidio da parte di tutte le forze dell´ordine lungo le strade e vie di comunicazione verso i principali locali di divertimento della provincia. Alla riunione, presieduta dal prefetto di Ancona, Giovanni D´onofrio, hanno partecipato il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, il presidente della Provincia di Ancona, Enzo Giancarli, il sindaco di Ancona, Fabio Sturani, il questore di Ancona, Giorgio Iacobone, il responsabile del Dipartimento regionale per la Sicurezza, Roberto Oreficini Rosi, il presidente e i vice presidenti provinciali del Silb Confcommercio - sindacato dei locali da ballo, rispettivamente, Gabriele Tombari, Maurizio Casarola e Roberto Giardinieri, e rappresentanti delle Forze dell´ordine. ´L´obiettivo ´ ha detto il presidente Spacca ´ e` lavorare in modo sinergico su un aspetto drammatico per la nostra comunita`´. La Regione, da parte sua, da tempo si e` fatta promotrice di numerose altre iniziative di sicurezza per i giovani all´uscita dalle discoteche. L´estate scorsa la campagna ´Ama la vita e gustala lentamente´, recentemente, il progetto ´Un soffio per la vita´ con cui sono stati distribuiti kit per misurare il tasso di alcol nel sangue. Il presidente Spacca ha esortato ad alzare al massimo il livello di sensibilita` verso il fenomeno delle stragi del sabato sera: ´E´ un prezzo troppo alto che non ci possiamo permettere di pagare. Non dobbiamo cercare di criminalizzare i giovani ma di far sentire loro che sono importanti per la comunita`. E´ un richiamo alla responsabilita` personale, facendo capire che la loro vita ha un valore per tutti noi. Da parte regionale c´e` una strategia di valorizzazione del ruolo dei giovani, come lo dimostra il tema stesso della prossima Giornata delle Marche, che guarda appunto ai giovani, o lo stesso testimonial che e` stato scelto per rappresentare le Marche, il musicista ventottenne Giovanni Allevi´. ´Questo pacchetto sicurezza ´ ha spiegato il prefetto D´onofrio ´ risponde alla necessita` di intervenire di fronte a questo tragico fenomeno. Si tratta di misure e servizi che si aggiungono a quelli ordinari, che comporteranno un maggiore presidio e controllo nei locali da ballo e anche in prossimita` dei caselli autostradali. Saranno anche utilizzate le unita` cinofile per l´individuazione della presenza di sostanze stupefacenti´. Necessita` di intervenire condivisa da tutti i rappresentanti del Comitato. Il Comune di Ancona, ad esempio, si e` detto disponibile a potenziare il trasporto pubblico locale verso le principali discoteche, coinvolgendo a tale scopo l´azienda Conerobus. Una misura questa che potrebbe essere applicata anche in occasione dell´iniziativa del prossimo 28 aprile, a cui anche la Regione Marche ha dato formale adesione, lanciata dalla trasmissione di Radio 1 ´Zapping´, con cui si invitano i giovani a non usare le auto private per andare in discoteca e a servirsi dei mezzi pubblici. ´La vita nei locali da ballo ´ ha affermato il presidente del Silb, Tombari ´ si e` trasformata. La notte comincia alle 19, con gli aperitivi, gli after hour. La discoteca e` solo l´ultimo anello di una catena. E´ fondamentale dunque analizzare complessivamente tutto il `sabato sera´, senza concentrarsi esclusivamente sull´ultima parte di esso e considerare che questo fenomeno coinvolge anche la Riviera romagnola, meta di molti giovani perche` li` si concentrano le discoteche piu` grandi´. A questo proposito, il presidente Spacca ha evidenziato la necessita` che anche l´Emilia-romagna condivida le stesse misure preventive adottate nelle Marche: ´Ho gia` proposto ´ ha dichiarato Spacca ´ al presidente della Regione, Vasco Errani, un progetto comune contro le stragi del sabato sera e mi aspetto ora di ricevere a breve una risposta´. SESTOPOTERE.COM CARPI: QUANDO L’ALCOOL E’
PROTAGONISTA SUL GRANDE SCHERMO (Sesto Potere) - Carpi - 10 aprile 2007 - L’aprile del 2007 è stato definito Mese Della Prevenzione Alcologica. Assessorato alle Politiche sociali, Assessorato alle Politiche culturali, Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Carpi in collaborazione con il Distretto dell’Azienda Unità sanitaria locale propongono al riguardo nell’ambito del ciclo Carpi effetto cinema un doppio appuntamento denominato Cinema & alcool. Alla Videoteca comunale di via San Rocco 5 alle ore 20.30 (ingresso gratuito) verranno proiettati in due mercoledì successivi due film preceduti da un breve intervento e seguiti da una tavola rotonda. Domani, mercoledì 11 aprile con il titolo Alcool e lavoro il programma della serata propone il film My name is Joe di Ken Loach: l’introduzione alla pellicola tra l’altro verrà curata da alcuni volontari delle associazioni Alcolisti Anonimi e Club Alcolisti in Trattamento. Mercoledì 18 aprile invece sotto il titolo Alcool e stili di vita introdurranno il tema tra gli altri membri della Polizia amministrativa locale: il film in programma sarà invece Sideways-In viaggio con Jack, di Payne Alexander. La tavola rotonda finale sarà coordinata in entrambi gli appuntamenti del ciclo da Pierangelo Bertoletti, psicologo psicoterapeuta, del Centro Alcologico Ausl di Mirandola e Carpi. IL TEMPO Roma Manchester /1 Grazie alla polizia Gli ubriaconi inglesi, tifosi del Manchester, le hanno
prese in campo e anche sulle gradinate dell’Olimpico. Vorrei tributare
un ringraziamento alle forze di polizia per il lavoro svolto. Gli hooligans,
inoltre, si sono vantati d’aver vinto due guerre mondiali e un campionato del
mondo di calcio. Dovrebbero sapere che noi abbiamo vinto la prima e pareggiato
la seconda più quattro titoli mondiali! Giancarlo Testi Roma Manchester /2 Barbari inglesi Caro senatore, ma come possono gli inglesi meravigliarsi
del trattamento ricevuto a Roma? Io sinceramente direi alla loro prestigiosa
televisione di far vedere ai cittadini dell’Europa non le immagini dello
stadio, bensì le immagini di come si comportano in città prima della partita,
come lasciano insudiciata una piazza e di come in continuazione inveiscono,
completamente ubriachi, contro i cittadini locali. Prendono botte in tutto il
mondo, e un motivo ci sarà... Mario Cattaneo Roma Manchester /3 Acqua invece di
alcool Qualche atto di violenza si è registrato a Roma in
occasione della partita di andata con il Manchester. Sono episodi deplorevoli,
ma circoscritti e non tali da comportare richieste di scuse dell’Italia. Non
vorrei che si scaldassero lassù gli animi per la trasferta dei gliallorossi.
Nicola Savino AVVENIRE.IT MOLISE VINO: LE TENDENZE E LE PROSPETTIVE IL PUNTO DELLA
COLDIRETTI Anche in Molise, l’arte di
assaporare il vino - sostiene la Coldiretti Molise - è oggi l’espressione di
uno stile di vita "curato" attento all’equilibrio psico-fisico, che
aiuta a “stare bene con se stessi" e si contrappone totalmente ai
comportamenti “a rischio” che sono alla base degli ’’happy hour’’, l’ora
dell’aperitivo in tutta fretta a base di bevande alcoliche e stuzzichini, dei
“binge drinking”, il bere fino a ubriacarsi o degli “alcolpops”, promossi con
un’immagine di divertimento e socializzazione, che quasi obbliga a continuare a
bere. Il vino nella società moderna - precisa la Coldiretti Molise - è
diventato un prodotto espressione di equilibrio e riflessione sul quale far
leva per combattere gli abusi, anche perché è culturalmente capace di attirare
le nuove generazioni e di distoglierle dagli eccessi (*). Da un’analisi
della Coldiretti sulla base dei dati Ismea/AcNielsen relativi al 2006 sugli
acquisti domestici si conferma la tendenza degli italiani a bere meno ma
meglio, con un riduzione dell’1,9 per cento nel numero delle bottiglie
acquistate, ma un aumento record dell’11,3 per cento, vola in Italia la spesa
per gli acquisti familiari dei vini a denominazione di origine confezionati
(DOC/DOCG) che ha praticamente raggiunto in valore quella per i vini da tavola.
Una tendenza che conferma la crescente attenzione verso l’acquisto di prodotti
certificati e legati al territorio. Sotto l’influsso delle tendenze del
mercato, negli ultimi 10-15 anni la qualità ha assunto un ruolo fondamentale
nella filiera vitivinicola, pertanto anche in Molise ci si é ricordati dei
vitigni autoctoni dimenticati, provvedendo al loro recupero, operando un
percorso inverso a quello che ne aveva decretato il declino, con il fine di
ríportarli nelle zone di coltivazione d’elezione. Così ai classici vini
molisano, con vitigni montepulciano, trebbiano, aglianico, sangiovese,
falanghina e malvasia, si sta sempre più prepotendemente imponento la
“Tintilia”, un vitigno autoctono molisano. Introdotto nella seconda metà del
settecento, in piena dominazione borbonica, in virtù dei commerci tra il regno
di Napoli e la Spagna. Questo vino, esclusivo del Molise, deriva il suo nome
presumibilmente dall’etimo Tinto che in lingua iberica significa “rosso”, ed è
infatti caratterizzato da un colore rosso scuro. I risultati del 2006 -
conclude la Coldiretti Molise – che vedono sul piano nazionale una crescita del
6,5 per cento delle vendite all’estero dove è diretta più di una bottiglia Made
Italy su tre, con un valore di 3,2 miliardi nelle esportazioni, vedono anche il
protagonismo delle cantine Molisane, alcune delle quali hanno canali di
commercializzazione con il Giappone e Stati Uniti. (*) Nota: questo quadro paradisiaco contrasta con tutti
gli articoli di cronaca nera alcolcorrelata che pubblichiamo ogni giorno in
questa rassegna. SESTOPOTERE.COM UBRIACO ALLA GUIDA, INVEISCE E SI
SCAGLIA CONTRO I CC, ARRESTATO (Sesto Potere) - Scandicci (FI) -
10 aprile 2007 - Durante i controlli effettuati nella tarda serata di
pasquetta, i militari della Compagnia di Scandicci hanno fermato un macchina in
pieno centro che procedeva ad andatura irregolare. Fin dalle prime fasi dell’accertamento, i carabinieri si
sono subito accorti che l’autista, un 41enne napoletano residente a Grosseto, versava
in un palese stato di ebbrezza alcolica. Condotto in caserma per essere
sottoposto all’accertamento dell’etilometro, fin da subito l’uomo ha proferito
insulti all’indirizzo degli operanti che cercavano in tutti i modi di
tranquillizzarlo. Continuando nei suoi sproloqui, il napoletano si faceva
sempre più intimidatorio e arrogante, iniziando a minacciare gli operanti in
modo sempre più pesante e, contestualmente, cercando di opporsi al controllo,
spintonandoli e lanciandogli contro ogni tipo di oggetto che gli passava sotto
mano. IL GAZZETTINO (Venezia) Sfreccia in tangenziale guidando in "coma
etilico" Controlli a raffica della
Polstrada nel week end Poche code ai caselli per il controesodo pasquale Mestre Se ne sono tornati a casa non con le proprie gambe, visto
il tasso alcolico, ma a bordo del carro attrezzi. Sono due dei 41 automobilisti
cui è stata sequestrata la patente negli ultimi due giorni dagli agenti della
Polstrada operativi a 360 gradi nel week-end pasquale sulle maggior arterie del
territorio provinciale. Ieri sera i maggiori disagi si
sono registrati sicuramente lungo le direttrici per le spiagge e ovviamente
alla barriera di Venezia-Est per il controesodo, a partire dal tardo
pomeriggio. Più contenuti invece i problemi alla barriera di Roncade, in
direzione di Mestre, raggiunta in serata da chi la scorsa settimana si era
recato in montagna per trascorrere la Pasqua e l’ultimo week-end sulla neve. Il
traffico ieri è ovviamente aumentato anche in tangenziale anche se non si sono
registrati particolari disagi per gli automobilisti. La bella giornata di
Pasquetta ha favorito anche l’afflusso al parco di San Giuliano diventato ormai
un vero e proprio punto di riferimento per i cittadini. Molte famiglie l’hanno raggiunto
in bicicletta, specie nel primo pomeriggio. Stefano BabatoL’ADIGE Mezzolombardo, ecuadoregno finisce in ospedale Bottigliate per una donna Lite in discoteca, due
feriti
Colpa di una donna, ma anche del troppo alcol. È così che alla discoteca S. Louis di Mezzolombardo sabato notte sono dovuti intervenire i carabinieri per sedare una rissa scoppiata fra un gruppo di sudamericani, a suon di pugni e di bottigliate in testa, con due giovani rimasti feriti: uno è stato medicato sul posto dal personale del 118, l’altro, un ecuadoregno di 24 anni, è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara. Gli amici coinvolti nella rissa sono riusciti a far perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Il bilancio complessivo del controllo è di un gruppo di stranieri identificati e di una persona con lesioni non superiori ai 20 giorni, per cui si procede a querela di parte. La scena che si è presentata ai soccorritori è stata impressionante: due giovani coperti di sangue, anche se le ferite erano - per fortuna - solo superficiali. L’allarme è arrivato alla centrale operativa del 112 verso le l’una e trenta di notte, fra sabato e domenica. Era stata segnalata una rissa all’interno della discoteca di Mezzolombardo con alcune persone ferite. Subito sono intervenuti gli uomini della sicurezza del locale a separare i contendenti, poi i carabinieri della compagnia di Trento hanno fatto il resto, procedendo con le identificazioni. I due feriti, entrambi sudamericani, avevano lesioni da taglio (uno sulla schiena e l’altro sul braccio e sul capo), causate da cocci di bottiglie e di bicchieri. A far scoppiare l’ira all’interno di un gruppo ben nutrito di sudamericani - cileni, ecuadoregni e peruviani - sarebbero stati apprezzamenti pesanti rivolti ad un’amica: la donna si è trovata, suo malgrado, contesa da alcuni giovani, alla stregua della ben più celeberrima Elena, che con la sua bellezza causò la guerra di Troia. La «battaglia» in discoteca è durata pochi secondi, grazie alla security privata ed ai carabinieri che hanno portato all’esterno del locale i contendenti per l’identificazione. La lite, come hanno ammesso i due feriti, è scoppiata per la giovane donna. Ma, hanno verificato i carabinieri, gli animi erano già «caldi» per qualche bicchiere d’alcol bevuto nel corso della serata. TGCOM Ubriachi malmenano tre passanti Due 22enni sono stati arrestati dai carabinieri a Termini
Imerese (Palermo) dopo aver picchiato a sangue tre passanti. Episodio
scatenante, le proteste di due fidanzati che si sono visti tagliare la strada
dall’auto guidata dai due giovani, visibilmente alterati dall’alcol. Dopo
le botte al fidanzato, i due ragazzi si sono scagliati contro due conoscenti
della vittima. I due sono stati infine bloccati dai carabinieri. Secondo quanto ricostruito, anche grazie alla testimonianza delle tre vittime, i due, a bordo di un’auto, avrebbero tagliato la strada a un’auto con a bordo la coppia di fidanzati. Appena il ragazzo e la fidanzata hanno protestato, i due sono scesi dall’auto e avrebbero iniziato a colpire con calci e pugni il ragazzo. Sono così intervenuti due conoscenti del giovane che sono riusciti a liberarlo dalla furia dei due ubriachi, ma anche loro sono stati aggrediti. Solo dopo l’arrivo della pattuglia dei Carabinieri, i due sono stati bloccati, non prima però di avere colpito anche i militari. L’accusa per i due è di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e minacce gravi. L’ARENA di Verona Sicurezza stradale. Lo chiedono esponenti di Forza Italia
per sensibilizzare i ragazzi Nel momento in cui è particolarmente viva l’attenzione sulla
sicurezza stradale a Verona, i consiglieri provinciali di Forza Italia, Andrea
Tognetti e Niko Cordioli, chiedono con una mozione urgente al presidente Elio
Mosele un impegno preciso. «Tenuto conto che ci troviamo in
una fase di emergenza, entro tempi ragionevolmente brevi», fanno sapere,
«invitiamo l’amministrazione provinciale a concordare con i dirigenti
scolastici, la prefettura e gli enti competenti il posizionamento permanente
all’interno o di fronte agli ingressi di tutti gli edifici scolatici di
proprietà della Provincia di carcasse di auto incidentate, corredate di
apposita descrizione delle dinamiche e delle cause dei sinistri e delle
conseguenze che hanno portato su guidatori e passeggeri. Chiediamo poi»,
continuano Tognetti e Cordioli, «di attivare assieme ad Atv un servizio di bus
navetta nei weekend verso i principali locali pubblici, come discoteche, pub e
disco bar del Lago di Garda e delle zone limitrofe a tariffe agevolate per i
giovani che desiderino utilizzarlo. Il servizio delle navette dovrebbe partire
prima dell’inizio della stagione estiva 2007, di concerto ed in eventuale
compartecipazione di spese con le associazioni di Confesercenti e Confcommercio
e con le amministrazioni comunali con la maggior concentrazione di locali. Sarà
infine importante dare adeguata informazione ai ragazzi e pubblicità alle
iniziative». I presupposti che hanno spinto i
consiglieri azzurri a formulare la mozione sono: «Dall’inizio dell’anno in
tutta la provincia di Verona si sono verificati 38 decessi a causa di incidenti
stradali, oltre che numerosi ferimenti, per la maggior parte a carico di
giovanissime vittime. Inoltre, la maggior parte degli incidenti è causato da
abuso di sostanze stupefacenti e alcoliche, da eccesso di velocità,
dall’utilizzo di auto potenti da parte di giovani privi della necessaria
esperienza di guida, dalla stanchezza dovuta al rientro verso casa ad orari
antelucani. Rileviamo poi», sottolineano i promotori dell’iniziativa, «che
le campagne per la sicurezza stradale sino ad ora attuate sembrano aver
riscosso scarso interesse da parte dei giovani e che è giunto il momento di
aggiornarle con strumenti più incisivi. Considerando che il Consiglio
provinciale ha approvato lo scorso dicembre nel bilancio un emendamento
presentato dal consigliere di Alleanza Nazionale, Mario Faccioli, tendente ad
incrementare le campagne per la sicurezza stradale e che fino ad ora non
risulta essere stato attuato quanto deliberato, ricordiamo che è compito
delle pubbliche amministrazioni coadiuvare le forze dell’ordine nella
prevenzione degli incidenti e nell’educazione alla sicurezza stradale». Roberto CerutiIL GIORNALE DI VICENZA Denunciato giovane d’origini cubane Al volante ubriaco sbanda e abbatte la colonnina del gas ALICE.IT TORINO/ PASQUA DI VIOLENZE IN CAMPO NOMADI, 70 PERSONE
COINVOLTE Alcool, rancori etnici, maxi-rissa tra serbi e bosniaci Roma, 10 apr. (Apcom) - Pasqua di
violenze in un campo nomadi di Moncalieri, un comune alla periferia i Torino. La
maxi-rissa è stata causata dall’eccesso di alcool, da un tentativo di violenza
a una donna e soprattutto da antichi rancori tra le etnie della ex-Jugoslavia.
La ’battaglia’, accompagnata da coltellate, colpi d’ascia, auto a folle
velocità dirette contro persone e roulottes è stata sedata soltanto con
l’arrivo e l’intervento di un reparto del Battaglione Mobile dei Carabinieri in
assetto anti sommossa che ha finalmente riportato la calma. Coinvolte negli incidenti scoppiati attorno alle 19 di domenica e proseguiti per circa 5 ore, una vera ’guerra’ tra bosniaci e serbi a cui si sono aggiunti senza apparenti motivazioni dei romeni, sono state circa 70 persone. Bilancio della nottata: sette arresti, otto roulottes e due auto distrutte, tre feriti gravi e 15 lievi. La tensione tra i gruppi di nomadi, intanto, non accenna a calare e i due gruppi etnici si lanciano, dalle pagine locali dei quotidiani, reciproche accuse mentre i residenti della zona criticano il Comune di Moncalieri e raccontano di scontri quotidiani tra serbi e bosniaci. IL SECOLO XIX Frontale tra auto, autista in
stato di ebbrezza
Fornola UN automobilista di Follo di 31 anni è finito nei guai per aver provocato un incidente sulla strada provinciale di Fornola. Lo scontro frontale è avvenuto a Pasqua, attorno alle 9. L’automobilista stava procedendo a bordo di una Fiat Bravo quando per cause ancora da accertare da parte della polstrada si è scontrato con una Fiat Stilo su cui viaggiava una coppia spezzina di quarantenni. L’impatto è stato violento e i due occupanti della Fiat Stilo hanno preferito farsi medicare al pronto soccorso. L’altro automobilista ha rifiutato il trasporto in ospedale e allora gli agenti hanno proceduto ad effettuare il test con l’etilometro. L’esame è risultato positivo, seppur di poco superiore ai limiti di legge, quanto basta però a far scattare la denuncia. TGCOM "Maradona può finire come Best" Dall’ospedale filtrano voci preoccupate La degenza di Maradona nella clinica di Buenos Aires, dove
è stato ricoverato il 28 marzo, prosegue; ma dalla struttura ospedaliera
filtrano voci contrastanti. C’è chi sottolinea i miglioramenti nel quadro
clinico e nelle funzioni cerebrali dell’ex campione e chi porta alla luce il
timore che la dipendenza dall’alcol possa essere irreversibile. "Stiamo
tutti pregando che non finisca come Best", dice uno dei medici. |