ASAPS.IT
Francia Confisca del mezzo
ai recidivi, alcol-block ai veicoli degli ebbri per almeno 5 anni Nuova riforma del
codice stradale dopo i dati contrastanti da Parigi e dal resto del paese Riforma entro il
marzo 2008 La lotta al
“traffico di punti” Di Lorenzo Borselli (ASAPS) PARIGI, 27 novembre 2007 – Parigi è in
controtendenza: nonostante la decisa riduzione della mortalità registrata nel
mese di ottobre sulle strade francesi – alla quale non ha fatto seguito però un
identico calo nella sinistrosità – nella Ville Lumière la violenza stradale ha
raggiunto livelli decisamente preoccupanti. Di certo, chiunque si sia trovato a
percorrere in auto o in moto i veloci boulevard sa benissimo che i parigini non
si fanno intimorire da un limite di velocità, fattore che sembra essere ancora
una volta la causa dell’elevatissima punta di mortalità degli ultimi anni. Il Centro Regionale di Informazione e
Coordinamento Stradale – una sorta di nostro CCISS su scala dipartimentale – ha
lanciato l’allarme sul numero di incidenti avvenuti nella capitale francese in
danno di ciclomotoristi e motociclisti: mercoledì scorso (21 novembre) ne sono
stati registrati 11 – con conseguenze mortali o gravi – nella sola periferia,
contro i 5/6 della media giornaliera. La Prefettura di Polizia non si è fatta
attendere ed in una nota diffusa subito dopo sono stati resi pubblici i dati,
davvero allarmanti, della sinistrosità: gli incidenti con lesioni hanno fatto
registrare in quel giorno una crescita del 70% , con le dueruote che pagano un
prezzo ben più caro (+68%) rispetto alle altre categorie (+53%), che comunque
non se ne stanno a guardare. Messi male anche ciclisti e pedoni (+12,6%). È
dunque allarme, ma sembra che la semplice risposta della Tolleranza Zero
stavolta non sia sufficiente. La soluzione potrebbe arrivare dal governo
centrale: secondo un articolo pubblicato nei giorni scorsi sul quotidiano “Le
Parisien”, infatti, al ministero
dell’Interno si lavorerebbe ad un nuovo giro di vite sul codice della strada,
che potrebbe veder presto inasprite moltissime fattispecie di trasgressione,
anche se l’obiettivo principale sarebbe il “traffico di punti”. Ciò che
sembrava una risposta “tutta italiana” all’istituzione della patente a punti,
con anziani e stranieri in pole position per dichiarare di essere stati alla
guida di bolidi e costosissime auto di pregio – prestate per un giretto da
figli o ricchi imprenditori – è in realtà un fenomeno estremamente diffuso,
specialmente in Spagna e, adesso ne siamo certi, anche in Francia. Tuttavia, Oltralpe si pensa ad inasprire il reato di
“falsa attestazione”, che potrebbe prevedere pene detentive fino a 3 anni.
Sul fronte della trasgressione pura, invece, all’Hotel Matignon dovrebbe
arrivare per il via del premier un vero
e proprio piano per colpire i recidivi, rendendo pienamente eseguibile la
confisca del mezzo in caso di reiterate e gravi trasgressioni: per esempio, un
conducente che abbia già provocato un incidente mortale o con lesioni gravi e
che venga colto a circolare in eccesso di velocità, in stato di ebbrezza o
sotto l’effetto di stupefacenti, dovrà dire addio al proprio veicolo, che
finirà all’asta nel giro di pochi giorni. Ma la notizia più importante è che potrebbe divenire presto obbligatorio,
proprio per i recidivi dell’ebbrezza, installare sul proprio veicolo un
dispositivo alcolimetrico che consenta l’avvio del motore solo in caso di
perfetta sobrietà. Una specie di bracciale elettronico per coloro che si
trovano agli arresti domiciliari, insomma; una garanzia che la collettività impone
a chi l’ha precedentemente messa a repentaglio. Un ebbro dovrà tenerlo in auto
per un periodo di almeno 5 anni. Secondo “Le Parisien”, che cita fonti ben
informate, il progetto di legge sarebbe già pronto e potrebbe essere presentato
a François Fillon entro la fine del 2007, per essere discusso, approvato e
divenire operativo nel primo trimestre del 2008. Un tour de force anche per
Jean-Louis Borloo, ministro dello sviluppo, e Dominique Bussereau, segretario
di stato ai trasporti, che hanno reso noto nei giorni scorsi l’attesissimo
bollettino relativo alla sinistrosità nazionale del mese di ottobre. Anche su
questo fronte, però, i dati sono contrastanti: la buona notizia è che la
mortalità è scesa del 19,6% (353 morti accertati contro i 439 dell’ottobre
2006), mentre la cattiva è che la sinistrosità con lesioni non accenna a
diminuire e, anzi, evidenzia un lievissimo aumento dello 0,5%, avendo fatto
registrare oltre 7.600 eventi. Scende del 4,8% il numero complessivo di persone
ricoverate in ospedale (in tutto 3.413), mentre aumenta del 2,2% quello dei
feriti lievi, sottoposti cioè a cure sanitarie ed immediatamente dimessi (i
referti stilati sono stati 9.662). Dall’Osservatorio Interministeriale della
Sicurezza Stradale (ONIR) fanno comunque sapere che la crescente vigilanza stradale ha i suoi effetti positivi: la velocità
media è in ulteriore diminuzione, come del resto la trasgressione in materia di
cinture di sicurezza e norme di comportamento in genere; e questo spiega la
diminuzione costante della mortalità. (ASAPS)
TRENTINO
Lettere Tra Andreolli e la
Turco riforme da buttare Signor assessore Andreolli, a Roma la Ministro
Turco fa le leggi contro l’alcolismo consigliata dai narco-dipendenti e da
alcolisti inveterati; lei in Provincia fa le sue leggi consultandosi con non si
sa bene chi. È
una strana coincidenza che Lei e la Ministro siate dello stesso partito. Voi
invitate a farsi una bella canna o una bella sniffata, ai nostri giovani serve un buon bicchiere di vino delle nostre campagne.
Non c’è paragone. Lei abbia la cortesia di lasciare in pace i nostri figli
perché a loro ci pensiamo noi
genitori. (*) Leo Dalla Costa
ROVERETO (*) Nota: il genitore dell’articolo seguente forse la
pensa allo stesso modo.
IL GAZZETTINO (Udine)
Minaccia moglie e figli
con il macete Tensione domenica
sera a Fiumicello. Un uomo di 41 anni arrestato per maltrattamenti in famiglia Fiumicello Violento e alterato
dall’abuso di alcolici, ha minacciato la convivente e i due figli (sette
mesi e due anni) con un macete. Era diventato una furia, tanto che la donna,
terrorizzata, ha dovuto chiedere aiuto ai carabinieri. Dario M., 41 anni, di
Fiumicello, è stato arrestato domenica sera per minacce aggravate e
maltrattamenti in famiglia. Si trova nel carcere di Udine. Il sostituto
procuratore Alina Rossato, che ha seguito passo dopo passo le fasi
dell’intervento dei carabinieri, ha chiesto la convalida dell’arresto e
l’applicazione di una misura cautelare. L’udienza davanti al gip è stata
fissata per questa mattina. L’uomo è assistito dall’avvocato Simona Stefanutto. La vicenda è molto delicata. In passato i carabinieri di
Aquileia avevano già registrato situazioni di tensione in famiglia. Ma domenica
Dario M. è diventato pericoloso. Aveva
bevuto parecchio e sin dal mattino aveva cominciato a maltrattare la convivente,
39 anni. Minacciava di spaccare tutto e si era anche ferito a una mano dopo che
il vetro di una porta era andato in frantumi. È stato un crescendo fino all’ora
di cena. L’uomo non accennava a calmarsi
e quando ha afferrato il macete la convivente ha preso i due bambini e si è
barricata in una stanza. Poco prima delle 21 ha chiamato il 112 disperata. Dario
M. continuava a urlare e a brandire il macete, arnese che i carabinieri al loro
arrivo hanno trovato conficcato in una porta. A Fiumicello l’Arma ha convogliato una pattuglia del
Radiomobile di Palmanova e personale della stazione di Torviscosa, intervenuti
in ausilio ai militari della stazione di Aquileia. Si temeva una reazione
violenta da parte dell’uomo, che è anche esperto di arti marziali. I
carabinieri sono invece riusciti a tenere sotto controllo la situazione. Hanno trovato la donna terrorizzata, aveva
il bambino di sette mesi stretto tra le braccia. Il figlio di due anni,
spaventato, si era rannicchiato in un angolo.
IL MATTINO
Ha litigato con i
genitori e ha aggredito… Ercolano. Ha
litigato con i genitori e ha aggredito prima la madre, poi un medico del 118,
intervenuto per soccorrere il padre colto da malore, e infine i carabinieri
accorsi per riportare la calma. Il fatto, reso noto ieri, è avvenuto
all’alba di domenica quando R.C., incensurato di 29 anni è rientrato nella sua
casa di corso Italia, in pieno centro di Ercolano, in stato di ebbrezza. Il giovane, dopo un sabato sera trascorso
presumibilmente in qualche locale della zona, ha iniziato a discutere
animatamente con il padre cardiopatico che è stato colto anche da un attacco
cardiaco e successivamente con la madre, di 48 anni, che ha riportato alcune
ecchimosi al volto provocate dal figlio. Ma non è tutto: il giovane - che è
stato poi condannato per direttissima a 10 mesi con pena sospesa - è andato in escandescenze e ha provato
anche ad impedire ai medici del 118 di soccorrere il padre in crisi cardiaca.
Un malore scaturito proprio dall’accesa discussione con il figlio appena
tornato nella loro casa. Durante una colluttazione R.C. ha provocato a uno
dei medici in servizio sull’ambulanza del 118 la frattura del mignolo della
mano destra. I carabinieri coordinati dal tenente Antonio Di Florio lo hanno
arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale dal momento che R.C. ha aggredito anche i militari della
tenenza ercolanese accorsi nell’appartamento di corso Italia dopo essere stati
avvisati dal personale sanitario.
REUTERS
Ue in fermento per
resa dei conti sulle politiche vinicole BRUXELLES (Reuters) - I governi dell’Unione Europea non
sono riusciti oggi ad appianare le divergenze sulla riforma del settore
vinicolo europeo e ora si avviano a una
resa dei conti sulle sovvenzioni e sull’uso di zucchero nella viticoltura. L’Ue è divisa tra
nord e sud sulla proposta di proibire lo zucchero per aumentare il tasso
alcolico. "Tutti i paesi dell’est e del nord, tra cui
Inghilterra e Germania, si oppongono alla messa al bando dello zucchero. E la
Francia è indecisa", ha spiegato un funzionario dell’Ue dopo gli incontri
tra gli esperti della Commissione e i maggiori paesi produttori di vino. Il Commissario
europeo all’Agricoltura Mariann Fischer Boel vuole apportare grandi cambiamenti
alle politiche vinicole nei prossimi anni, offrendo sostanziosi incentivi ai
produttori per sradicare le viti e fermare l’eccessiva produzione di vino. A dicembre i ministri europei entreranno nella fase finale
delle trattative sulla direzione della riforma. Tre "difficili" punti dell’ambizioso piano di
Mariann Fischer Boel sono emersi negli ultimi mesi: l’idea di permettere un
sistema di impiantazione delle viti libero per tutti, vietare lo zucchero come
alimentatore del contenuto alcolico e la proposta di trasferire i sussidi ai
singoli paesi. Forse il punto più controverso sarà lo zucchero, usato
largamente nell’Europa centrosettentrionale ma proibito nei paesi del
Mediterraneo come Cipro, la Grecia, l’Italia, Portogallo Spagna e Francia del
sud. Circa 20 dei 27 paesi Ue sono contrari alla messa al bando dello zucchero. Arricchire il vino
con lo zucchero costa un terzo che usare il mosto concentrato. Così, per
evitare concorrenza sbilanciata, la Ue dà sussidi a chi usa il mosto
concentrato. Fischer Boel vuole
anche estendere il divieto di piantare nuove viti al 2013. La viticoltura è
severamente controllata nell’Ue e non è permesso creare nuove piantagioni fino
a metà 2010. L’idea è invisa ai produttori di vino di qualità come Rioja,
Chianti e Burgundy secondo i quali minaccerebbe secoli di tradizione vinicola.
REUTERS
Droghe, Ferrero:
governo fermo, 8mila morti per overdose in Ue ROMA (Reuters) - A un anno e mezzo dal suo insediamento,
il governo non è riuscito a discutere una riforma della legge Fini-Giovanardi
per avviare un seria politica di lotta alle droghe, mentre in Europa si
registrano 7-8.000 morti per overdose all’anno. Lo ha sottolineato oggi il
ministro delle Politiche sociali Paolo Ferrero. "Non siamo ancora riusciti a discutere in Consiglio
dei ministri una modifica della Fini-Giovanardi, che impedisce di fare una
seria politica di lotta alle droghe", ha detto Ferrero a Roma a margine
della presentazione della "Relazione annuale 2007 sull’evoluzione del
fenomeno della droga in Europa". "Fa parte del programma dell’Unione, tutti gli
operatori dicono che è necessario farlo", ha aggiunto Ferrero, che ha
sottolineato l’importanza di un approccio alla materia - condiviso dal ministro
della Salute Livia Turco - "basato su evidenze scientifiche" e scevro
da ideologismi. Ferrero ha
richiamato l’attenzione anche su un’altra forma di dipendenza, quella
dall’alcol, lamentando che il governo Prodi non sia finora riuscito a discutere
neppure la proposta relativa a "una legge che vieti le pubblicità di
alcolici in televisione... Forse sarebbe interessante incrociare i dati del
calo di consumo di cannabis tra i giovanissimi e quelli dell’aumento del vino
come sostanza da ’sballo’...". "Le politiche di riduzione del danno, laddove sono
state sperimentate a 360 gradi, danno risultati positivi", ha spiegato
Ferrero commentando i dati della Relazione, da cui emergono una sostanziale
stabilizzazione nel consumo di eroina nell’Unione europea e un calo nell’uso
della cannabis.
IN EUROPA STABILE
CONSUMO EROINA, CANNABIS IN CALO Presentando la Relazione, Danilo Ballotta
dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze ha
sottolineato che si registrano "livelli relativamente stabili del consumo
di eroina. E’ in calo la domanda di trattamento per eroina e sono in calo le
segnalazioni di reati per droga riguardanti l’eroina". In Europa circa un milione e mezzo di persone hanno
problemi con questa droga. Di queste, quasi 600.000 ricevono un trattamento,
grazie a "un aumento importante nella disponibilità dei servizi per i
problemi alle tossicodipendenze soprattutto nell’Europa occidentale". Va poi diminuendo l’impiego di cannabis, che resta però la
sostanza illegale più usata, con circa 3 milioni di consumatori giornalieri. Buone notizie anche sul fronte dell’Aids: sono infatti in
calo le nuove infezioni da Hiv tra i tossicodipendenti nell’Ue. Si stima
comunque che tra 100.000 e 200.000 tossicodipendenti siano affetti dal virus, e
che un milione abbiano l’epatite C.
8.000 MORTI PER
OVERDOSE, AUMENTA USO COCAINA Sembra invece essersi arrestato il calo nel numero di
decessi per overdose, con 7-8.000 morti all’anno. "I decessi correlati agli stupefacenti - ha spiegato
Ballotta - hanno rappresentato il 4% di tutti i decessi tra gli europei di
15-39 anni nel 2004-2005, una percentuale che supera il 7% in nove Paesi". Preoccupa anche l’aumento del consumo di cocaina,
"ormai la seconda sostanza in Europa dopo la cannabis... Circa 4,5 milioni
di cittadini europei riferiscono di averne fatto uso negli ultimi 12 mesi, un
milione in più della rilevazione precedente", forse grazie anche alla
continua diminuzione del prezzo. "Il dato sulla crescente diffusione è confermato
anche da sequestri record di cocaina in Europa", circa la metà dei quali
in Spagna, seguita dal Portogallo. Nel complesso, la situazione in Europa risulta positiva
rispetto ad altri Paesi, spiega Ballotta, che richiama l’attenzione anche sul
sostegno del blocco alle azioni globali contro la droga: l’Ue finanzia misure
di riduzione di domanda e offerta in Paesi terzi per almeno 750 milioni di
euro, ed è il principale donatore internazionale impegnato a sostenere le
attività dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine.
TRENTINO
I giardini di corso
Bettini meta preferita dei sabati sera alcolici tra giovanissimi, che li
lasciano in condizioni disastrose «Perlasca, troppi
pericoli per i bambini» Mamme e papà
esasperati: ovunque cocci di bottiglia e vomito ROVERETO. Un
gruppetto di bambini tra i tre e i cinque anni fa slalom tra i cocci di bottiglia.
Lo trovano pure divertente, fino a che i rispettivi genitori, degluttendo per
lo scampato pericolo, non li indirizzano con voce strozzata a giocare altrove.
I giardini Perlasca offrono uno scenario che peggiora di domenica in domenica.
Mamme e papà esasperati si sono rivolti a noi per denunciare ancora una volta
quella che ritengono una situazione di degrado e incuria fuori da ogni
controllo. Ovunque, disseminati nel
prato, cocci di bottiglia, lattine vuote, vomitate alcoliche e altri residui
del sabato sera. Qui infatti si
consumano le feste “fai da te” di giovani e giovanissimi. Senza controllo
adeguato da parte di padri e madri, i giovani non eccellono nel self control.
Un tempo nemmeno troppo lontano ci pensava chi aveva raggiunto la maggiore età
a redarguire i giovanissimi che avevano esagerato. Due passi fuori dal bar
gridando a squarciagola e venivi apostrofato in modo brusco: se non sei capace
di bere - dicevano i più saggi “anziani” -, cioè di gestirti da solo benchè
alticcio e comportandoti perlomeno con educazione, lascia perdere e tornatene a
casa tua. Era buona norma riconoscere l’errore, umiliarsi in silenzio e
ricordare la lezione per le future bevute con gli amici. Oggi se qualcuno si
permette di impartire la giusta paternale a un teenager maleducato, viene nel
migliore dei casi insultato e schernito. I
residenti della zona sono rassegnati alle scorribande notturne di gruppi di
giovanissimi, forse irreprensibili studenti di giorno, ma anche ubriachi
vandali nelle ore notturne, che hanno scelto - in strutturale mancanza
d’altro, perchè sovente “cacciati” da un bar all’altro - i giardini più grandi
della città per ritrovarsi e forse, oltre che a ubriacarsi senza ritegno, anche
a parlare tra loro dei loro problemi e delle loro angosce. I resti di questi
party sono però un’emergenza per le molte famiglie che ai “Perlasca” ci portano
i figli. Bambini che devono schivare i cocci di vetro sulla pista da
pattinaggio, che mettendo le mani nella sabbiera possono procurarsi ferite
profonde. Occhi di mamme e papà spesso vedono il pericolo prima che si presenti
l’emergenza. Ma a parere dei frequentatori, i giardini Perlasca sprofondano nel
degrado. L’amministrazione ne è informata da anni, anche l’allora assessore
Loss ebbe a sollevare il problema. Il Comune non può sostituirsi alle carenze
formative delle famiglie, ma avrebbe almeno il compito di bonificare
periodicamente i giardini dai cocci di vetro e dalle lamiere taglienti delle
lattine gettate da alcuni dei suoi più maleducati cittadini. (gil)
IL MATTINO (Avellino)
Via alla campagna
anti-alcol Fabrizio Moro, il vincitore di Sanremo dello scorso anno,
diventa testimonial della campagna «Drink No Drive». L’artista romano
testimonierà così il suo impegno sociale accanto a chi combatte contro la piaga
dell’abuso di alcool nei locali notturni. L’obiettivo dell’iniziativa è
sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uso e sull’abuso dell’alcool, specie se
associato alla guida. Ben il 46% degli incidenti stradali è dovuto all’abuso di
alcool. 8 mila morti e 24 mila invalidi permanenti all’anno è il triste
bilancio di un sondaggio del Club degli Alcolisti in Trattamento.
IL GAZZETTINO (Venezia)
Si tratta di un
gruppetto di tre ragazzi e una ragazza, tutti sandonatesi, che hanno creato non
poco disturbo in vari stand Quattro ubriachi
rischiano di rovinare la festa Chioggia Sono finiti nei guai quattro giovani sandonatesi che
l’altra sera, in preda ai fumi
dell’alcol, hanno lasciato una nota negativa (l’unica) nella fiera di
Sant’Andrea a Portogruaro. Dopo aver più volte inveito contro i militari della
Guardia di Finanza, impegnati nel loro stand, e contro altri standisti,
colpendo anche al volto con un pugno uno di loro, sono stati trasferiti dai
Carabinieri in caserma. Per loro, dopo l’identificazione, è scattata la
sanzione amministrativa per manifestata ubriachezza, ma non sono esclusi altri
provvedimenti che sono ora al vaglio dell’autorità. Denunciato anche il gestore di un bar del centro per aver versato loro
del vino, nonostante fossero già ubriachi. Protagonisti della movimentata
serata tre ragazzi e una ragazza, di età compresa tra i 19 e i 32 anni, tutti
residenti a San Donà e con precedenti specifici nell’abuso di alcool. Il gruppo
tra le 19.30 e le 23 dell’altra sera ha impegnato non poco i Carabinieri della
Compagnia di Portogruaro che sono intervenuti frequentemente nel tentativo di
calmare gli animi. Il primo stand preso di mira dai giovani è stato quello
delle Fiamme gialle, con insulti ai militari in servizio, che si sono trovati
l’auto accerchiata, per cui sono dovuti intervenire in supporto i Carabinieri.
La più esagitata pareva la ragazza del gruppo, che sosteneva di essere lì
"per far festa e che per questo li dovevano lasciar stare". Sembrava
che i Carabinieri fossero riusciti a calmare i quattro, ma nell’arco della
serata sono dovuti intervenire altre quattro volte. Nello stand di una nota cantina della zona, in piazza Duomo la
situazione è degenerata, dopo che un giovane addetto si era rifiutato di
versare da bere al gruppo, ricevendone per tutta risposta un pugno al volto. I
giovani si sono così diretti poi in un bar del centro, dove sono stati trovati
dai Carabinieri, mentre bevevano del vino. Invitati a uscire, hanno
risposto con con minacce verbali. In tre sono finiti in caserma, dove sono
stati contravvenzionati per ubriachezza, mentre l’autorità sta valutando il da
farsi. Guai anche per il gestore del bar che dovrà comparire davanti al
Giudice, a seguito della denuncia dei Carabinieri per aver somministrato alcool
ai quattro sandonatesi, già evidentemente ubriachi. Marco Corazza
IL GAZZETTINO (Belluno)
LOTTA ALL’ALCOL Al via il progetto
della Comunità Feltre Testimonianze di
giovani vite spezzate come collante tra giovani e adulti. É iniziato ieri il progetto
organizzato dalla Comunità Montana Feltrina in sintonia con un gruppo di
genitori per parlare ai ragazzi del
dolore causato dalla perdita di un proprio caro rimasto vittima di un incidente
stradale e dei problemi derivati dall’abuso di alcol e droga. L’iniziativa,
che è ancora in fase embrionale e muove ora i primi passi, si è concretizzata
ieri con l’incontro tra il consigliere della Cmf Danilo Moretton, referente del
progetto, e gli studenti di due classi quinte dell’istituto agrario. «Come
inizio è andata bene - spiega Moretton - nei prossimi incontri parteciperanno
anche alcuni genitori per portare la propria testimonianza».
BRESCIAOGGI
RODENGO. Stasera si
apre un ciclo d’incontri Alcol, c’è chi dice
no «Alcol, guarda che ti riguarda» è il
tema del mini-ciclo d’incontri che si apre stasera all’auditorium San Salvatore
di Rodengo. Giovedì, l’iniziativa farà tappa a palazzo Nava a Gussago mentre il
4 dicembre è in programma l’ultima serata a Passirano. Gli incontri sono
promossi dal Servizio multidisciplinare integrato «Il Mago di Oz» in
collaborazione con l’Acat. Finalità
degli incontri, rivolti principalmente a genitori di bambini e adolescenti ma
aperti a tutta la popolazione, è stimolare una riflessione e uno scambio sul
ruolo che la comunità ricopre rispetto ai problemi legati all’uso di alcol.
L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio, per
presentare un nuovo servizio accreditato per la presa in carico e il
trattamento della dipendenza da alcol che coinvolge il Gruppo fraternità e il
Pinocchio Group, Per informazioni si può telefonare allo 030-8360856. C.MA.
IL GAZZETTINO (Belluno)
Botte e insulti a un
automobilista dopo il tamponamento e resistenza ai carabinieri: processo anche
in Tribunale Feltre Nuovo rinvio per l’udienza a carico di Carlo Vedelago
(avvocato Sommacal, ieri sostituito da Tullio Tandura) per sentire il perito
dell’assicurazione. I fatti contestati all’uomo risalgono all’inverno del 2005,
a Lentiai. Vedelago, per i carabinieri in
evidente stato di ebbrezza (dopo un primo soffio all’etilometro si rifiutò di
sottoporsi ancora alla prova), tamponò un furgone. I due automobilisti si
fermarono e finirono col litigare, finchè - secondo l’accusa - Vedelago non
arrivò alla mani contro l’altro automobilisti. Sul posto arrivarono i
carabinieri ma Vedelago si scagliò anche contro di loro, provocando lesioni ai
militari e ingiuriandoli. Così a suo carico ora ci sono due processi, uno
davanti al giudice di pace per il tamponamento, le ingiurie e le lesioni
all’altro uomo e uno penale in Tribunale per resistenza, minaccia e ingiurie a
pubblico ufficiale.
MARKETPRESS.INFO
L’ASSESSORE TARICCO
INTERVIENE A GOLOSARIA SU TURISMO ENOGASTRONOMICO E CONSUMO CONSAPEVOLE DI
VINO L’assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco ha
partecipato il 26 novembre a Golosaria, la rassegna promossa dal Club Papillon
di Paolo Massobrio al Pala Isozaki di Torino, intervenendo a un convegno sul
turismo enogastronomico come fattore di legame e di crescita del Nord-ovest,
promosso da Unicredit con il coinvolgimento di rappresentanti istituzionali di
Liguria e Valle d’Aosta, oltre che del Piemonte. “L’enogastronomia di un
territorio e la sua qualificazione hanno un ruolo importante nell’offerta
turistica complessiva che una Regione propone al pubblico – ha affermato
l’assessore Taricco - Questo è un segmento nel quale il Piemonte vanta
un’offerta di qualità e una ricchezza di peculiarità territoriali fra le
maggiori in Italia, e ciò ha sicuramente contribuito in maniera determinante
alla crescita del comparto turistico nella nostra Regione. A questo si aggiunge
la capacità che ha avuto il territorio di offrire non tanto e non solo
prodotti, anche se di innegabile qualità, ma anche cultura, storia, tradizioni
e valori condivisi della comunità territoriale: una capacità che accomuna le
diverse Regioni del Nord-ovest e le ha poste all’attenzione di un numero
crescente di turisti. ” Golosaria, giunta all’ottava edizione, è un
appuntamento che dà visibilità e occasioni di confronto a centinaia di produttori
artigianali italiani, che presentano le proprie eccellenze enogastronomiche. Si
articola tradizionalmente in due edizioni di poco successive, a Milano e a
Torino, dove si è svolta domenica 25 e lunedì 26 novembre. Tra i temi affrontati nell’edizione 2007, si è parlato anche del
consumo di vino in relazione alla cronaca di incidenti stradali causati da
guida in stato di ebbrezza: “La causa degli incidenti stradali – ha affermato
ancora Taricco – non è certo da ricercarsi nel consumo di vino in quanto tale né
in abitudini di consumo consapevole (*),
nel quale pensiamo esso vada collocato, ma in una malefica cultura
dell’irresponsabilità e dello sballo che sta creando guasti a livello sociale e
culturale di proporzioni ancora non sufficientemente colte nella loro nefasta
prospettiva. Il tema dei luoghi cosiddetti “del divertimento”, nei quali viene
attivata e sostenuta la cultura dello sballo quale equazione tra divertimento e
liberazione istintuale dalle responsabilità, è il vero tema con cui dovremo fare
i conti per il bene delle future generazioni. ” (*) Nota: ciascuno pensa che il proprio consumo sia
consapevole. Anche chi beve vino prima di guidare.
CORRIERE DI COMO
Il dramma
dell’alcolismo raccontato dai familiari Stasera in via
Valleggio a Como «L’alcolismo non
colpisce solo l’individuo che abusa di alcol ma coinvolge l’intero gruppo
familiare, in particolare i figli». Parte da questa considerazione il
lavoro trentennale del gruppo familiare Al-Anon, destinato a parenti e amici
degli alcolisti, che stasera propone un momento di incontro con la città nella
tradizionale riunione annuale aperta al pubblico. Le associazioni Al-Anon e Alateen (per gli adolescenti che
hanno un familiare alcolista) propongono momenti di confronto e gruppi di
auto-aiuto nei quali ciascuno può raccontare la propria esperienza e
condividere le difficoltà. I volontari lariani hanno organizzato anche una
campagna di informazione nelle scuole superiori del territorio e invitano tutti
i dirigenti scolastici interessati a contattare il gruppo per avere chiarimenti
e fissare l’incontro con i ragazzi. Questa sera l’appuntamento è in via Valleggio, accanto
alla vecchia chiesa di San Giuseppe, a partire dalle 21. La partecipazione è libera ed è prevista la testimonianza di ragazzi che
hanno vissuto in prima persona il dramma dell’alcolismo in famiglia. Anna Campaniello
IL GAZZETTINO (Udine)
Salvare 260 persone
all’anno ... Udine Salvare 260 persone all’anno da una morte certa. Gli
screening si fanno, ma bisogna anche aderire. È in gioco la sopravvivenza di
tanti potenziali ammalati che non pensano minimamente di soffrire dei primi
sintomi del tumore al colon-retto che colpisce ogni anno in Friuli Venezia
Giulia quasi mille e 80 individui (di cui 400 nel range 50-59 anni) e rappresenta
il 13 per cento di tutte le patologie tumorali. Proprio perché si cerca di
prendere contromisure troppo tardi, l’assessorato regionale lancia
ufficialmente il programma di screening sul colon-retto - completamente
gratuito e senza necessità alcuna di impegnative da parte dei medici di base -
che coinvolge quasi 300 mila cittadini e cittadine dai 50 fino ai 69 anni e
prende avvio nell’Ass3 il 1 dicembre, per estendersi con gennaio 2008 all’Ass 5
e 4, con gennaio all’Azienda 1 e 6 e, infine, con marzo all’Ass2. Si monitora
la popolazione sperando di abbattere le percentuali di malattia e, soprattutto,
di prendere per tempo il male. «Vogliamo ottenere una diminuzione del 10-20 per cento
della mortalità - spiega l’assessore regionale alla Salute, Ezio Beltrame nella
sede udinese della Regione - e questo comporta salvare da un minimo di 130 a un
massimo di 260 vite, in base al tasso di adesione all’iniziativa». Con il
carcinoma al colon-retto non si scherza: ormai la percentuale che si sta
ritagliando questo tumore, sulla statistica complessiva, ha quasi raggiunto
quella del polmone (14 per cento). «Stiamo
lavorando sulla prevenzione primaria, e quindi stili di vita sani, pochi grassi
animali, riduzione della carne, niente fumo e alcol, ma dobbiamo impegnarci
anche sulla prevenzione secondaria, considerato che le persone iniziano a
rivolgersi alle strutture quando il cancro è in fase avanzata», aggiunge
Beltrame. Il primo anno di screening investirà la fascia anagrafica dai 60 ai
69 anni, il secondo anno quella fra i 50 e i 59. In questo modo la nostra
Regione è una delle poche che ha attivato tutti i maggiori screening con cui si
vogliono abbattere i tassi di mortalità da tumore: dal ’99 è in corso lo
screening sul collo dell’utero, dal 2005 sulla mammella, e adesso parte
l’ultimo grazie a cui si può ipotizzare di elevare la soglia di quanti, a
cinque anni dalla diagnosi, sopravvivono, ovvero il 55 per cento, come rende
noto Diego Serraino, direttore del Registro regionale tumori del Cro di Aviano. Siamo un po’ sotto la media nazionale della sopravvivenza
che è pari a 57 per cento, ma, poiché siamo un centro di eccellenza, «dovremmo
puntare a percentuali molto più alte». Naturalmente a inficiare i dati sulla
sopravvivenza non sono le terapie, ma il ritardo con cui i cittadini si
sottopongono ai controlli. Da qui l’esigenza di diagnosticare il più
velocemente possibile, anche alla luce della minor sopravvivenza che
caratterizza il sesso femminile. Due sono i test previsti: quello primario, che
vede protagoniste le farmacie (rappresentate ieri dal presidente Federfarma,
Degrassi), da cui si prevede una positività al test pari al 5-7 per cento, in
rapporto alla variabilità di incidenza della patologia; il test di
approfondimento, che scatta in caso di positività al primo esame, consiste
nella colonscopia. Tutto scatta da una lettera-invito che arriverà a casa alla
popolazione sotto esame: i cittadini verranno invitati a recarsi in farmacia
per ritirare il kit. «Esorto la popolazione a rispondere - conclude Beltrame -
e a recarsi in farmacia, per riuscire a strappare vite al cancro». Buone
notizie anche sullo screening mammografico: oltre 70 mila donne coinvolte;
operate oltre 500 donne. Irene Giurovich
CORRIERE.IT
Alcol-test in
discoteca Positivi metà dei ragazzi sicurezza stradale La campagna del
Comune affronta il nodo discoteche. Controlli al Viper di via Pistoiese, dove
il 50% dei giovani è risultato positivo al test dell’alcol. Sicurezza stradale, fase due. Dopo i manifesti con il volto
del testimonial, l’attaccante della Fiorentina Gianpaolo Pazzini, lo scorso
fine settimana sono cominciati i controlli della polizia municipale nei locali
notturni, nell’ambito della campagna contro gli incidenti stradali lanciata da
Palazzo Vecchio. Etilometro per i
volontari Verso le una di notte di sabato i vigili, e con loro il
comandante Alessandro Bartolini, si sono presentati al primo dei quattro locali
coinvolti, il Viper Theatre di via Pistoiese (venerdì toccherà al Tenax,
seguiranno il Maracanà e Space Electronic). Molti i ragazzi fra i 23 e i 30
anni che si sono fermati a parlare con gli agenti e 74 di loro (54 uomini e 20 donne) si sono sottoposti alla prova
dell’etilometro. Di questi oltre il 50% (42) sono risultati positivi al test
dell’alcol: 30 uomini e 12 donne. Un dato simile a quello del 2006. Sei patenti ritirate I controlli sono continuati per tutta la notte sulle
strade. Il risultato? Sei patenti
ritirate per guida in stato d’ebbrezza su circa 30 prove etilometriche, 2
auto sequestrate per guida senza patente, 2 ciclomotori fermati per guida senza
casco, 10 carte di circolazione ritirate, e oltre 50 violazioni di vario tipo.
Ottantadue, infine, i flash degli autovelox alle auto che viaggiavano a tutta
velocità. In scooter a zig zag Un peruviano di 27 anni, infine, è stato denunciato dalla
polizia perché ubriaco alla guida di uno
scooter: viaggiava a zig zag in viale Strozzi. All’alcol test, il suo tasso
alcolico è risultato 4 volte superiore al limite di legge. City http://city.corriere.it/news/articolo.php?tipo=cronaca&id=73347&id_testata=7
IL GAZZETTINO (Padova)
ESTE Notte brava di
un croato scappato al posto di blocco. Ne è nato un inseguimento per le vie del
centro. Poi il ragazzo è finito contro un pino Diciottenne ubriaco
sperona l’auto dei carabinieri Marko Rusic senza
patente e privo del permesso di soggiorno è stato arrestato pure per resistenza
e violenza a pubblico ufficiale Este Ubriaco, senza
patente e permesso di soggiorno, sperona la gazzella dei carabinieri pur di non
cadere nelle mani dei militari. Si è risolto con un disastroso incidente un rocambolesco
inseguimento notturno fra un diciottenne croato e le pattuglie dei
rappresentanti atestini dell’Arma, che solo dopo enormi sforzi sono riusciti ad
arrestare il ragazzo. Si tratta di Marko Rusic, classe 1989, domiciliato a Este
e non in regola con i documenti per il soggiorno in Italia. Rusic, che è
risultato positivo anche al test sul tasso alcolemico, stava viaggiando a bordo
di una Fiat Punto nera verso le 4.30 dell’altra notte, nel quartiere di
Meggiaro. I carabinieri del Radiomobile di Este, insospettiti dalla
targa straniera, gli hanno intimato
l’alt, ma la reazione dell’automobilista è stata fulminea e la Punto è
schizzata via a velocità folle, nel tentativo di seminare gli inseguitori. La
fuga è durata parecchi minuti ed ha costretto i militari ad un estenuante tour
de force fra le vie di Este: i mezzi hanno percorso molte strade del centro
storico, svegliando decine di residenti, e in alcuni casi il croato ha percorso
dei sensi unici contromano, creando un enorme pericolo per eventuali passanti o
altri automobilisti. Per fortuna non si
sono verificati incidenti con altre macchine. Nel frattempo i carabinieri hanno chiesto supporto
alle stazioni di Ponso, Montagnana e Solesino, in modo da bloccare ogni via di
fuga alla Punto impazzita. Tornati in via Stazie Bragadine, da dove era partito
l’inseguimento, Rusic ha frenato bruscamente ed ha innestato la retromarcia,
andando a sbattere con violenza contro la gazzella che lo tampinava da vicino.
Subito dopo il ragazzo alla guida ha tentato di imboccare la rampa di via
Martiri della Libertà, sperando forse di poter raggiungere la Padana inferiore,
ma è uscito di strada ed è andato a sbattere contro uno dei pini che
costeggiano il viale. Quando i militari sono giunti sul posto hanno scoperto che
nella vettura c’era un’altra persona, che però non è stata arrestata e nemmeno
denunciata. Il diciottenne, che intanto stava cercando di scappare a piedi in
direzione dell’argine del Bisatto, è invece finito in manette con l’accusa di
resistenza e violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato. Dovrà
rispondere inoltre d guida senza patente, mai conseguita, e in stato di
ebbrezza. Verrà processato per direttissima stamani. La vettura e i documenti di circolazione sono stati
sequestrati: la Punto è infatti intestata ad un cittadino croato e ha una targa
dell’ex Jugoslavia, ma è italiana e potrebbe portare gli inquirenti a scoprire
delle novità sulla vicenda. Ferdinando Garavello
TRENTINO
Protagonista un uomo
di 58 anni. L’episodio è avvenuto in viale delle Robinie Precipita dal
balcone: illeso Neanche un graffio
dopo un volo di cinque metri TRENTO. Neanche un graffio dopo un volo di cinque
metri. Il miracolato è un uomo di 58 anni residente in viale delle Robinie. L’episodio è
avvenuto intorno alle 5 del mattino di domenica. Secondo quanto ricostruito
dalle forze dell’ordine, il protagonista
dell’episodio (probabilmente complici anche i fumi dell’alcol) era alle prese
con una turbolenta lite con la moglie. Ad un certo punto il cinquantasettenne
si è ritrovato sul balcone dell’appartamento in cui vive: l’equilibrio un po’
precario, forse la troppa foga nella discussione con la consorte, lo hanno
sbilanciato e fatto cadere nel vuoto. Un volo terribile
da un’altezza di circa cinque metri, quanto basta per farsi davvero male.
Grande paura, naturalmente. Poi però grande sorpresa nello scoprire che nonostante i cinque metri di caduta l’uomo
non si era praticamente fatto nulla (*), come hanno poi confermato gli
accertamenti effettuati al pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara. C’è chi, testimone
dell’episodio, ha chiamato subito la polizia. Sul posto si sono portati in poco
tempo gli agenti della squadra volante, che hanno effettuato gli accertamenti
del caso. Fortunatamente, però, tutto si è concluso bene. (*) Nota: IL VINO FA BENE QUANDO SI CADE DAL BALCONE Pare che una recentissima ricerca americana abbia
dimostrato la presenza nel vino, particolarmente in quello rosso, di una
sostanza miracolosa, chiamata resveratrolo, che avrebbe la capacità di rendere
più resistente agli urti il corpo di chi lo ingerisce. I ricercatori americani avrebbero sottolineato l’importanza della moderazione: dal
quarto piano in su, ci si fa male lo stesso.
IL TIRRENO
Il barista dice no e
lui sfascia tutto Ubriaco si scaglia
anche contro la polizia: bloccato e arrestato ROSIGNANO. Ha fatto il diavolo a quattro quando il
barista gli ha detto no, rifiutandosi di servirgli ancora da bere. E ha bissato
quando i poliziotti hanno cercato di calmarlo. E’ stato arrestato, ha
trascorso due notti in cella ed è stato liberato. Verrà processato fra un paio
di mesi e nel frattempo il giudice gli ha imposto l’obbligo della firma. Si
tratta di uno spagnolo di 35 anni, Josè Angel Amundarain, domiciliato di fatto
a Firenze. Sabato sera l’uomo si è presentato già ubriaco al Pizza Club, il
locale sull’Aurelia. Ha chiesto da bere ma il barista, vedendolo già in quelle
condizioni, ha detto che non era il caso. Ne è nata una lite tra lo spagnolo,
il barista e poi altri clienti. A quanto pare l’uomo ha preso a distruggere
tutto quel che gli capitava a tiro. Così il barista ha chiamato il 113. Quando
è arrivata una pattuglia in borghese lo spagnolo stava ancora rovesciando sedie e tavolini. Era ferito («è caduto da
solo» avrebbero detto alcuni testimoni). Leggermente ferito anche il barista
(poi medicato al pronto soccorso e dimesso con un certificato di due giorni).
Gli agenti si sono qualificati e gli hanno chiesto i documenti. Lui si è
rifiutato e ha cercato di aggredire pure i poliziotti. E’ stato quindi
ammanettato, portato in caserma e poi alle Sughere per danneggiamenti,
ubriachezza, rifiuto di fornire le proprie generalità, minacce e resistenza a
pubblico ufficiale. Da un accertamento sono emersi anche parecchi precedenti
penali. La denuncia è finita sul tavolo del pm Ugo De Carlo. Ieri mattina il
giudice delle indagini preliminari ha convalidato l’arresto non confermando
però la misura cautelare in carcere. Il giudice ha imposto una misura minore,
l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria di Campo di Marte. Fissata
anche la data del processo, per il 31 gennaio. Nel frattempo il barista ha
presentato querela. A.d.G.
IL SECOLO XIX
«Esibisca lo
scontrino» malmena i finanzieri albissola QUANDO i militari della Guardia di finanza in borghese lo
hanno avvicinato per chiedergli lo scontrino del kebab che stava consumando,
lui ha reagito in malomodo. C’è voluto poco per arrivare dalle provocazioni
agli insulti all’aggressione fisica. E così domenica sera un 23enne di origine
siciliana ma residente ad Albissola, Salvatore Migliore, è stato tratto in arresto sulla passeggiata albissolese per ubriachezza
e resistenza a pubblico ufficiale. Ieri Migliore è poi comparso davanti al
giudice Francesco Meloni e assistito dall’avvocato Cristiano Angelini ha
patteggiato una condanna di due mesi e 10 giorni di reclusione. La pubblica
accusa era rappresentata dal pm Giovanni Ferro che informato dalle fiamme
gialle della reazione violenta del giovane aveva disposto il fermo. Sulla
dinamica dei fatti, però, il giovane ha contestato la ricostruzione dei
finanzieri. Nel verbale risulta lo abbiano avvicinato nel vicolo che si trova
di fronte al kebab di corso Bigliati, quindi già fuori dal locale, con il kebab
in mano ma privo dello scontrino. Mentre secondo la versione del giovane la
richiesta di scontrino sarebbe avvenuta praticamente all’interno del locale,
«mentre lo stavo ancora mangiando, e lo dovevo quindi ancora pagare». Di fatto
la sua reazione successiva è stata spropositata. Da qui l’arresto e la condanna
di ieri. D. Frec.
IGN
A Palermo arrestato
27enne per aggressione ai carabinieri Firenze, ubriaco
alla guida travolge e uccide anziano Un ragazzo di 23
anni a Barberino Val d’Elsa è stato arrestato dopo aver investito un uomo che
passeggiava sul lato opposto della strada. Nel Cosentino un
giovane in stato di ebbrezza è morto dopo essersi schiantato con la sua auto Firenze, 26 nov. - (Adnkronos/Ign) - Ancora sangue sulle strade italiane a causa di chi guida in stato di
ebbrezza. Un 23enne, S.S., muratore, nato a Torre del Greco
(Napoli), ma residente a Poggibonsi (Siena), ha investito e ucciso, alla guida
della sua auto, un uomo di 73 anni che stava passeggiando sul lato opposto
della strada. E’ successo ieri pomeriggio a Barberino Val d’Elsa (Firenze). La
vittima si chiamava Sergio Nepi. Dopo l’incidente il giovane, che è stato arrestato con
l’accusa di omicidio colposo e rinchiuso nel carcere fiorentino di Sollicciano,
è stato sottoposto all’esame dell’alcol. Dagli
esami è emerso un tasso alcolemico sei volte superiore al consentito: 2.9,
contro il limite di 0.5 previsto dalla legge. Nel Cosentino, invece, un giovane di 26 anni ha perso la vita schiantandosi con la sua auto
mentre tentava di sfuggire ai carabinieri che, poche ore prima, gli avevano
ritirato la patente per guida in stato di ebbrezza. Sulle strade vicino al
comune di Torano Castello il ragazzo ha perso il controllo dell’autovettura in
curva a causa dell’alta velocità e della scivolosità dell’asfalto bagnato. Lui
è morto sul colpo mentre si è salvato l’altro a bordo che ha riportato solo
ferite lievi. Anche a Palermo oggi si è registrato un caso di un giovane
arrestato in stato di ebbrezza, che fortunatamente non ha causato morti ma ha
aggredito i carabinieri. Il ragazzo, Calogero Giuffrè di 27 anni, non si è fermato
all’alt imposto dai militari su una strada vicino Termini Imerese. Dopo un
breve inseguimento, però, è stato bloccato. Durante il controllo, il 27enne ha presentato chiari
sintomi di stato d’ubriachezza (il test ha rivelato poi una quantità di alcol
nel sangue di gran lunga superiore a quella consentita) e ha minacciato e
spintonato i militari. Con l’accusa di minaccia e resistenza a pubblico
ufficiale e guida in stato di ebbrezza i carabinieri lo hanno così arrestato. Non è finita. Sorpreso dalla polizia a guidare ubriaco e
contromano, questa mattina, intorno alle 5, in via F. Aprile a Genova, un
albanese ventisettenne è stato arrestato in esecuzione di un ordine di
carcerazione emesso dalla procura di Bologna. Il giovane, condannato per
violazione della normativa sull’immigrazione, deve infatti espiare una pena
residua di 5 mesi e 27 giorni di reclusione.
NOSTALGIATOSCANA.IT
Pisa, concorso per
sensibilizzare i giovani contro l’alcolismo Mercoledì, 28 Novembre 2007
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