La nuova pista ciclabile lungo il Naviglio Martesana-foto da corriere.it
(ASAPS), 5 marzo 2011- Marciapiedi da spartire e condividere tra pedoni e ciclisti, che in questo test, sono alleati, complici, uniti da un “patto sociale” anti-traffico e da una nuova idea di “mobilità mista” che punta a diffondere l’uso della bici in una città dove la viabilità è complicata. Il progetto pilota è stato presentato a Turro dal primo cittadino di Milano Letizia Moratti e dall’assessore allo Sviluppo del territorio, Carlo Masseroli. Si tratta di un circuito ciclo-pedonale lungo 1,8 chilometri, che collega la pista di via Padova e l’itinerario della Martesana. Nel caso funzionasse, promette il sindaco, sarà riproposto altrove in modo da strutturare una rete ciclabile più capillare su tutto il territorio. Il piano d’azione per una mobilità ecologica studiato dal Comune è basato su tre livelli d’intervento: una raggiera di piste dal centro alla periferia; un sistema concentrico ad anelli (la corsia sulla Cerchia dei Navigli, già avviata, e quella sulla circonferenza della 90/91, da realizzare); e un intreccio di circuiti misti, sui marciapiedi, da tracciare negli 88 nuclei d’identità locali disegnati dal Pgt. L’obiettivo è quello di dotare Milano di 131 chilometri complessivi di piste ciclabili la città infatti ha 600 auto ogni mille abitanti, più di Londra, Parigi, Copenaghen ed è impensabile eliminare le macchine, tuttavia i marciapiedi, soprattutto quelli poco sfruttati, consentono di recuperare spazi per le due ruote. Quali, saranno i milanesi a dirlo e il Comune, una volta raccolte le segnalazioni, chiederà al Ministero “una deroga al codice della strada”. (ASAPS)
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