a cura dell'Avv. Rosa Bertuzzi
Combustione illecita dei rifiuti
Confermata in Cassazione la condanna per il reato di cui all’art. 256-bis del D.Lgs. 152/2006 (“Combustione illecita di rifiuti”). L’imputato aveva prima abbandonato i rifiuti provenienti dalla propria attività di venditore di prodotti ittici, per poi bruciarli in un secondo momento. La Cassazione ha riconosciuto la piena colpevolezza dell’imputato, confermando in particolare la sussistenza dell’elemento soggettivo caratterizzato dalla consapevolezza dell’illiceità della propria condotta, nonché l’attendibilità delle riprese video che lo ritraevano al momento del fatto...