di Davide Stroscio*
Ma che disperazione!
Soltanto coloro che calcolano molto vinceranno; coloro che calcolano poco non vinceranno
e tanto meno vinceranno coloro che non calcolano affatto
Sun Tzu
L'italiano non s'organizza: s'arrangia.
Roberto Gervaso
A volte davvero basta prestare attenzione a piccoli eventi per comprendere quale possa essere l’andamento generale di una comunità o di un gruppo sociale, oserei dire di un “popolo”.
Per questo motivo mi permetto di raccontare un episodio cui ho assistito personalmente, non per mania di protagonismo ma a solo scopo esemplificativo.
Lo scenario è quello dell’uscita da scuola dei bambini della primaria, un contesto affollato di genitori, nonni, fratelli, sorelle e quant’altro.
Si tratta di una situazione di per sé caotica che rischia di diventare ingestibile quando viene ad aggiungersi una variabile ulteriore, ossia la pioggia. Occorre qui fare una premessa. La fase di riconsegna dei piccoli scolari è oggi molto diversa da come avveniva anni fa. Ai miei tempi, quindi negli anni ‘80, al suono della campanella capitava qualcosa di simile al momento in cui al palio di Siena il mossiere rilascia il “canape” e i cavalli partono al galoppo all’impazzata. Così i bambini erompevano fuori dalla scuola tutti insieme, di solito urlando dalla gioia, e in autonomia si cercavano il genitore o il nonno di turno che era venuto a prenderli...
Un articolo di Davide Stroscio Psicologo Psicoterapeuta. Da il Centauro n. 271 (ASAPS)
|
Clicca qui per iscriverti al nostro canale TelegramClicca qui per mettere "mi piace" alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per seguire la nostra pagina Instagram
|